Pirlo: «L'estero mi attira ma ho scelto la Juventus»

TORINOAjax-Juve9596-16 (e.e.) Un po’ maestro, un po’ professore, tanto fuoriclasse. Ecco Andrea Pirlo, l’uomo dal piede d’oro che ha cambiato il destino della Juventus. Dal settimo posto agli scudetti, non certo un passettino in avanti, ma un salto mortale in avanti. Una scelta di vita e di carriera.200-101 «Ho pensato tante volte di giocare all’estero ma alla fine ho deciso di restare qui. A Milanello Seedorf era stato soprannominato il Professore, lo sentivo spesso, qui a Vinovo i miei compagni hanno iniziato a chiamarmi così, mi sembra un bel soprannome. È il terzo anno di Conte, la terza Juve, ma la voglia di vincere è sempre la stessa». E’ uno dei passaggi dell’intervista al centrocampista bianconero a SkySport24. Parla anche della sfida con il Napoli e della Nazionale: «Siamo contenti che Prandelli abbia rinnovato il suo contratto. Ha fatto molto bene in questi anni ed è stato giusto dare continuità al suo progetto». IL BIG MATCH «Contro il Napoli all’andata abbiamo giocato nel migliore dei modi; era uno scontro diretto, ma siamo scesi in campo per vincere, come sempre. La mia punizione decisiva? La posizione era un po’ laterale, ho cercato di far passare il pallone sopra la barriera, è andata bene. Il Napoli era venuto a Torino per giocarsi la partita, sperava di passare ma lo abbiamo affrontato al top sapendo che era uno scontro diretto, abbiamo giocato al meglio. Venti punti di distacco sono troppi? Non so se rispecchiano le forze delle squadre. Fino ad ora abbiamo fatto un grande campionato, tantissimi punti, ma non abbiamo ancora vinto nulla. Il Napoli è forte e in campo, al San Paolo, non si starà a vedere quanti punti ci sono di distacco». I SISTEMI «In questi tre anni, il modo di giocare e i moduli sono cambiati ma la sostanza finale è rimasta intatta, la voglia è la stessa. Se sono rimasto per vincere la Champions? Io gioco sempre per vincere e in testa ho grossi obiettivi. Quest’anno abbiamo il campionato e l’Europa League, quando uno gioca lo fa per vincere e più obiettivi ci sono,200-120 più si spera di raggiungerli. La Juventus in campionato sta facendo una cavalcata trionfale, perché abbiamo acquisito un po’ di esperienza, la consapevolezza di essere forti: siamo una squadra che sa dove vuole arrivare e questo ci ha aiutato a raggiungere questi risultati». CARLITOS Il segreto della Vecchia Signora dei record è anche l’Apache. «E’ un grandissimo calciatore, ci ha portato grandissima qualità. Ha segnato tantissimi gol ma lo conoscevamo, ha giocato in un campionato importante come quello inglese, aveva già vinto tutto, è arrivato qui e ha dimostrato tutto il suo valore». (TuttoSport)

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