Serie A Juve, è finita l’emergenza. Dopo Peluso, c’è Ogbonna

TORIIMG-20140324-WA000NO – La Juventus vede la fine dell’emergenza. Convinzione rafforzata dalle notizie su Carlitos Tevez. «Sto bene. A Lione ho chiesto il cambio soltanto per un fastidio all’adduttore. Non è niente di grave», si è premurato di sottolineare l’Apache attraverso un cinguettio su twitter. Prima dell’argentino era stato Antonio Conte, dalla pancia dello stadio Gerland, a far rientrare l’allarme scattato vedendo l’argentino uscire dal campo toccandosi l’inguine. «Carlos è un leone, uno che ha una soglia del dolore altissima. Da qualche giorno si porta dietro un affaticamento muscolare ed eravamo d’accordo che mi avrebbe chiesto la sostituzione al primo sentore. Sarà a disposizione già per le prossime partite».

A RIPOSO – Magari non proprio per la prossima, contro il Livorno. Lunedì l’ex Boca Juniors potrebbe restare a riposo per curarsi al meglio e rilucidarsi in vista del ritorno di Europa League. Ieri ha seguito una tabella ad personam e nei prossimi giorni verrà gestito. I prossimi allenamenti, quelli nei quali lo Special One juventino deciderà la formazione da schierare lunedì allo Stadium, saranno decisivi. L’impressione, però, è che Tevez riprenderà il proprio posto al centro dell’attacco contro il Lione.

FINE DEL TUNNEL – Ma a far sorridere Conte non è soltanto il quadro confortante dell’Apache. Già, dopo due settimane e mezzo da brividi – vissute con la panchina cortissima -, l’allenatore salentino ritrova la rosa quasi al completo. In Coppa è rientrato Federico Peluso (di nuovo in panchina dopo l’infortunio alla coscia) e contro il Livorno è pronto a riaggregarsi anche Angelo Ogbonna, fermatosi pure lui a metà marzo e ieri in campo nell’amichevole contro l’Ivrea. All’appello manca ancora Andrea Barzagli (ne avrà ancora per una quindicina di giorni), ma già così il quadro è migliorato in modo sensibile. I ritorni di Peluso e Ogbonna consentiranno qualche rotazione in più in difesa. Una boccata d’ossigeno per il trio Caceres-Bonucci- Chiellini, costretto agli starordinari nellle ultime 6 partite. Contro il Livorno uno dei tre potrebbe tirare il fiato e ricaricare le pile in vista delle successive tappe. Il maggior indiziato, almeno sulla carta, sarebbe Chiellini. Da buon livornese tiene parecchio alla partita contro la formazione della sua città. Le logiche di squadra però vengono prima di tutto e la staffetta con Peluso (a meno che l’ex atalantino non rimpiazzi Asamoah in fascia) sarebbe l’incastro più logico. Senza contare che Chiellini, da quando è guarito dall’infortunio al polpaccio, non ha avuto più la possibilità di fermarsi. Conte avrebbe voluto gestirlo maggiormente, ma l’emergenza non glielo ha permesso. A Marassi il riposo è saltato a causa dell’infortunio di Barzagli nel riscaldamento. Da quel momento in poi il turnover è evaporato per mancanza di uomini. «E’ stato il momento più duro della mia gestione», ha ribadito a più riprese Conte. Ecco, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, il momento critico sta terminando proprio in concomitanza col rettilineo finale, quello che la Juventus vuole sfruttare per festeggiare tanto in campionato quanto in Europa League.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *