Uefa, La Juve porta punti per sé e per l’Italia

Arancia-Meccanica1I quarti di finale raggiunti nella scorsa stagione di Champions hanno portato a Torino 25.883 punti. In questa, detto che i bianconeri sono gli unici tra le italiane che possono aumentare il bottino, la squadra di Antonio Conte ha ne già messi assieme 21.700.

TORINO – Il dominio della Juve si estende all’Europa. La squadra che tende la mano al terzo scudetto consecutivo in Italia è anche la migliore a livello internazionale. Il conto, attraverso i punteggi assegnati dall’Uefa nelle ultime due stagioni, lo sottolinea chiaramente. I quarti di finale raggiunti nella scorsa stagione di Champions hanno portato alla Juve 25.883 punti. In questa, detto che i bianconeri sono gli unici tra le italiane che possono aumentare il bottino, la squadra di Antonio Conte ha ne già messi assieme 21.700.

RISCHIO PORTOGHESE Soltanto la Lazio, nel 2012-13, ha saputo sfondare il muro dei 20mila punti (per la precisione 20.883). Relativamente buono il percorso del Milan (18.700 e 19.883 punti), mentre il recente contributo al ranking Uefa delle altre grandi, o presunte tali del nostro calcio, è assai risibile. Il Napoli, un anno fa, è abbondantemente sceso sotto quota 10 mila (8.883), ma il coefficiente che ha aumentato la forbice dalla Germania, e che consente al Portogallo di sperare in un sorpasso sull’Italia, è quello di Inter e Roma. I giallorossi, senza coppe da due stagioni, hanno messo assieme 5.583 punti in due annate. L’Inter, ai 16.833 della scorsa stagione (out agli ottavi di Europa League nonostante la disperata rimonta sul Tottenham), ne ha aggiunti in questa la miseria di 2.700. Ecco perché il patron nerazzurro Erick Thohir non transige, e pretende che l’Inter si qualifichi per la prossima Europa League. Non partecipare alle coppe procura un danno enorme ai club: si perdono posizioni nel ranking e, in fase di sorteggio, si scivola nelle urne meno nobili. Ovvio il rischio, che poi è una certezza: ritrovarsi in gruppi estremamente competitivi. Non meno pesante il danno collaterale. Senza coppe, oltre al ranking del club, cala anche quello del campionato nazionale. Per anni si è temuto il sorpasso da parte della Bundesliga, puntualmente arrivato con la conseguenza ben nota. In Champions vanno quattro tedesche, e soltanto tre italiane. Leggi l’articolo completo su Alessandro Baretti

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