Platini: «Se vincesse la Juve sarei ancora più emozionato»

Juventus vs LazioTORINO – La Coppa è stata consegnata alla città, ora tocca alla Juve “strapparla” al sindaco Piero Fassino e portarsela a casa. A Palazzo Madama erano tutti lì, per il trofeo dell’Europa League in bella mostra al centro della sala che ospitò il primo senato subalpino, consegnato dai rappresentanti del Chelsea detentore del trofeo: l’ex giocatore Paulo Ferreira e Steve Holland, già assistente di Rafa Benitez al tempo dei Blues e ora di José Mourinho. C’era il presidente della Figc, Giancarlo Abete, che ha evidenziato l’importanza di “stadi idonei, e Torino in questo senso con due impianti come lo Stadium e l’Olimpico capaci di ospitare manifestazioni ufficiali, è in pole”, oltre a lanciarsi in una sorta di pronostico camuffato: “La Juve è fortemente competitiva, dà tantissimi giocatori alla nostra Nazionale, può arrivare fino alla fine. Meglio trovare il Benfica in finale? Dipende se si vuole essere scaramatici, visto che i portoghesi hanno perso le ultime otto finali..“. C’è Ciro Ferrara, in qualità di ambasciatore, che l’ex Coppa Uefa la vinse col Napoli 25 anni fa e che, dopo aver sorteggiato Benfica-Juve (“Il che ha fatto incazzare tanti amici bianconeri: vorrà dire che in finale l’avversario sarà un po’ più morbido“), la pensa così: “Il Benfica è forte, ma la Juve ha una qualità di gioco superiore. In Italia, poi, ha qualcosa in più di tutti a livello sia tattico che tecnico. Com’è cambiato Conte da giocatore ad allenatore? Quando giocava era più silenzioso, anche perché c’ero io, Vialli… Ora, invece, Antonio è il responsabile delle risorse umane: deve gestire”.

EMOZIONI – Michel Platini era quasi tra i padroni di casa: il presidente dell’Uefa ha scherzato sul palco (“E’ sempre un piacere tornare a Torino, anche se ho ritrovato gente più invecchiata, non certo io… Torino è più bella di quando c’ero io. Non ho mai vinto l’Uefa? Beh, ma io giocavo la Coppa Campioni e la Coppa delle Coppe. L’ha vinta persino Ferrara? Che sfiga…”), poi ha espresso un pronostico sul cammino bianconero: “La finale sarà comunque un’emozione, se vincesse la Juve sarei ancor più emozionato. Certo, non posso prevedere chi andrà in finale, ma il fatto che la Juve sia ancora in corsa è già un buon segnale”. Infine, un consiglio al calcio italiano: “Faccia gli stadi”. Beppe Marotta, da buon amministratore delegato dei campioni d’Italia, ha ribadito che “l’obiettivo di tutti è sollevare un trofeo che ci riporta ai fasti della Juve protagonista. Siamo orgogliosi e onorati, perché tutto ciò testimonia la lungimiranza degli investimenti fatti e la bontà delle strutture a nostra disposizione. La Juve è un gruppo straordinario, ben guidato da Conte: vogliamo riappropriarci dei trofei ed essere sempre protagonisti. Abbiamo una grandissima determinazione e voglia di regalarci e regalare altre soddisfazioni ai tifosi”.

Antonino Milone

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