Juve, mercoledì nella maledetta Lisbona

Simg_2404cudetto ed Europa League: lo sprint finale della Juve è un frenetico balletto tra l’uno e l’altro obiettivo.TORINO – Scudetto ed Europa League: lo sprint finale della Juve è un frenetico balletto tra l’uno e l’altro obiettivo. Fino a giovedì è tempo di pensare solo alla Coppa. A una sfida che andrà in scena all’Estadio da Luz per la semifinale d’andata di una competizione che, avvicinandosi la finale dello Stadium (il 14 maggio), i bianconeri hanno sempre più voglia di vincere. A meno che non sopraggiungano variazioni, il programma che attende la squadra è il solito delle trasferte internazionali.

IL VOLO VERSO LISBONA – Fino a mercoledì mattina la Juve preparerà l’incontro a Vinovo, per poi imbarcarsi nel primo pomeriggio e volare su Lisbona. Dove, in serata, ci sarà la consueta rifinitura effettuata sul prato dell’impianto portoghese. Per mercoledì le previsioni danno pioggia, sulla capitale del Portogallo, mentre per il giorno di gara (fischio d’inizio alle 20.05 locali, 21.05 in Italia) è attesa una giornata prevalentemente soleggiata. Una buona notizia per le migliaia di tifosi bianconeri che, non volendo perdere la semifinale della Juve, ne approfitteranno per far visita alla piacevolissima Lisbona.

OCCHIO AI PRECEDENTI – Almeno da un punto di vista turistico, perché invece, guardando ai precedenti del “da Luz”, le trasferte dei bianconeri sono state fino a questo momento tutt’altro che positive. Due, nello specifico, i precedenti a Lisbona tra il Benfica e la Juventus. La prima ufficiale tra i due club è andata in scena il 9 maggio del ’68. In ballo c’è sempre l’accesso a una finale, ma di Coppa dei Campioni. Da una parte il tecnico paraguaiano Heriberto Herrera ha per le mani una Juve di transizione, dall’altra c’è un Benfica che dal 1960-61 ha disputato ben quattro finali della principale coppa per club europei (due vittorie, nel ’61 e nel ’62, due ko, nel ’63 e nel ’65). A Lisbona la squadra trascinata da Eusebio vince 2-0 con reti di Torres e dello stesso fuoriclasse portoghese (che segna anche nell’1-0 del ritorno). Poco meglio va nel 1993, quando per i quarti di Coppa Uefa i bianconeri sono per la seconda volta nella propria storia sul campo dei biancorossi (che, tra gli altri, hanno in squadra il futuro juventino Paulo Sousa): finisce 2-1 per i lusitani, ma la Juve che vincerà la Coppa in finale contro il Borussia Dortmund ribalta il punteggio al Delle Alpi (3-0 il risultato).

BOTTA… E RISPOSTA – Se da Lisbona garantiscono (ma è più una minaccia) che la temperatura allo stadio sarà degna di una semifinale – e della paura che un avversario come la Juve genera -, anche per il ritorno del 1° maggio i tifosi bianconeri stanno preparando qualcosa di speciale. Ambiente da grandi occasioni e Juventus Stadium da tutto esaurito. Intanto i residui biglietti per la gara che varrà la finale sono già in vendita, con prelazione per i Member fino a domani. Alessandro Baretti

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