Boniperti: «Juve fai doppietta come noi 37 anni fa»

TORINO – «Sono giorni di tensione, dove è obbligatorio vincere e deve venir fuori tutto il temperamento dei giocatori. Ma la Juventus e Conte sono abituati a vivere queste situazioni». Giampiero Boniperti, il presidentissimo bianconero, di full immersion campionato-Coppa è un esperto. «Una delle più dure – racconta la leggenda bianconera – fu quella della doppietta scudetto-Coppa Uefa della stagione 1976-’77. Vincemmo due trofei in pochi giorni».

Se ripensa a quella trasferta di Bilbao?
«Mi tornano in mente tutte le difficoltà e le insidie di quel viaggio. Una lotta in campo e un tifo incredibile sugli spalti. Io me ne andai alla fine del primo tempo, non resistetti in quell’inferno. Con l’addetto alla sicurezza della Juve presi un taxi e provai a seguire la ripresa in televisione da un bar del centro. Ma purtroppo non la trasmettevano».

Rientro a Torino con un volo privato.
«La Fiat riportò a casa i giocatori con un suo aereo e se non ricordo male la squadra partì da un aeroporto al confine tra la Spagna e la Francia. Avevamo vinto la Coppa, ma dovevamo concentrarci subito sul campionato, dopo 4 giorni ci giocavamo lo scudetto a Marassi. Chiesi un aereo privato perché volevo che i giocatori stessero in giro il meno possibile. E senza stressarsi. Alla fine andò bene: contro la Sampdoria vincemmo 2-0 e conquistammo il tricolore».

Buffon e compagni sono attesi da un calendario simile: in una settimana si giocano tutto.
«Sono ottimista perché siamo messi bene, anche se il difficile viene adesso che bisogna vincere a tutti i costi. Sono giorni di tensione: è importante viverli con concentrazione e tranquillità».

Un consiglio per Conte?
«Non mi permetterei mai, mi conoscete. Antonio non ne ha bisogno, conosce alla perfezione certe dinamiche perché le ha vissute da giocatore. Conte ha a disposizione giocatori validi, che mi pare sopportino bene certe pressioni. In questi momenti c’è poco da dire, bisogna stare uniti e darci dentro».

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