Bonucci: «Juve da finale. Pirlo è il trascinatore»

SGI_8569Il difensore bianconero a uefa.com: «Alla fine, quando arrivi a questo punto della competizione, una squadra vale l’altra. Ma il Benfica ha qualità, ha fatto la finale lo scorso anno, persa contro il Chelsea e all’andata ci ha battuto. Spesso, oltre alle conoscenze, serve un pizzico di fortuna. Il traguardo è importante, riporterebbe la Juve tra le big».

TORINO – (e.e.) Si avvicina la partita dell’anno, quella con il Benfica. Lo Stadium presenterà il volto migliore, pieno e stracarico di passione, come da richiesta contiamo. Lo sa benissimo Leo Bonucci, uno che va in curva quando è squalificato, vero tifoso in campo e fuori. «In Italia non ci sono stadi del genere – dice a uefa.com -. La vicinanza degli spalti al campo permette ai tifosi di godersi la partita senza perdersi neanche un suono, una parola, un tocco o un tiro. In Italia, lo Juventus Stadium è avanti a tutti di anni».  Ritorno della semifinale di Europa League, va ribaltata la sconfitta per 2-1 di Lisbona. Al club bianconero una coppa europea manca dal 1996, anno della Champions firmata Marcello Lippi. «Da allora, non siamo mai stati così vicini a vincere una finale. Per noi sarebbe motivo di orgoglio. Inoltre, sancirebbe il ritorno della Juventus tra le migliori squadre del vecchio continente». Serve una gara perfetta, magari serve una magia di Andrea Pirlo. «Lui è un leader silenzioso, di quelli che sanno come condurre, trascinare la squadra nei momenti difficili come è successo a Firenze. E’ uno dei migliori centrocampisti della storia del calcio e fuori del campo è un grande uomo».

IN ALTO Quarta stagione in bianconero per Leo, sempre animato da gran voglia di migliorare e salire in alto. «Alla fine, quando arrivi a questo punto della competizione, una squadra vale l’altra. Ma il Benfica ha qualità come dimostrato all’andata quando ci ha battuto, ha fatto la finale lo scorso anno, persa contro il Chelsea. Spesso, oltre alle conoscenze, serve un pizzico di fortuna. Il traguardo è importante, riporterebbe la Juve tra le big». E non chiamatela consolazione…TuttoSport

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