Pogba: “Pirlo è un maestro. Ferguson non mi rispettava”

TORINO – Toh, manco a farlo apposta. Mentre Andrea Pirlo, al quotidiano L’Equipe, ammeTte di sperare che «Pogba resti alla Juve, lo dico per il suo bene e per il nostro…», il francese spiega alla Bbc: «Giocare con Pirlo è grandioso, ogni giorno impari qualcosa da lui: lo guardi giocare e ti diverti. E’ un top player da tanti anni ormai, quando lo guardi vorresti solo essere come lui. Andrea è grandissimo: lui come Vidal, Marchisio, Buffon…». Il polpo bianconero, poi, parla di futuro, di ambizioni, di Mondiale. E di Ferguson, ancora nel mirino.

FELICE – In relazione alle continue voci e indiscrezioni di mercato che lo vogliono sempre più vicino al Psg (ma attenzione: il club francese potrebbe dover rivedere i suoi grandiosi piani a seguito delle imminenti sanzioni per la violazione del Fair Play finanziario), Pogba dice: «Ho imparato molto al Manchester United, ma ora sono qui a Torino e sono felice a Torino».

VOGLIA DI CRESCERE – L’ha capito anche lui, sembra, che alla Juventus avrà occasione di crescere e migliorare ancora. Ha anche già individuato le cose da perfezionare: «Devo decisamente migliorare i colpi di testa in attacco, perché sono alto e devo cercare di realizzare più reti. Devo migliorare in tutti gli aspetti, per essere un giocatore completo».

BRASILE 2014 – Qualche marcatura confida di poterla realizzare anche al Mondiale, un Mondiale che vuole vivere da protagonista con la Francia: «La squadra è buona fuori dal campo, abbiamo un buon gruppo e andiamo d’accordo. Quando il mister ha un trascorso da giocatore, è tutto più facile: ci capisce di più. Deschamps mi può dare consigli, a maggior ragione perché giocavamo nella stessa posizione: conosce la mia situazione, e questo per me è importante perché ho bisogno di imparare. Giocare il Mondiale con la prima squadra è un sogno che si avvera. Voglio vincerlo, sarà dura ma possiamo farcela».

PALESTRA DI VITA…- Dai complimenti a Deschamps all’ennesima bordata contro Ferguson: «Allo United mi hanno tenuto fuori dalla prima squadra perché dicevano che me ne volevo andare. Questa è mancanza di rispetto: Ferguson mi disse che avrei giocato e invece non mi ha mai concesso spazio, mi sono allenato da solo in palestra per una settimana».

Guido Vaciago

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