Conte-Juve è il primo passo. Adesso mercato e strategie

10308201_10152202641722690_5561207584781673627_nTORINO – Fermi ai 42 caratteri, spazi inclusi, del tweet-comunicato di ieri sera i tifosi della Juventus si interrogano sulla situazione di Antonio Conte, che continuerà a essere l’allenatore del club bianconero, ma per il momento non rinnova il contratto. Il finale della concitata vicenda lascia spazio alle interpretazioni e, soprattutto, all’attesa delle prossime mosse. Perché saranno quelle a dare l’esatta misura della solidità del rapporto fra la Juventus e Conte, per il momento legati da un tweet.

IL RAPPORTO – Fra Conte e la Juventus non c’è bisogno di pezzi di carta per certificare la fiducia se il mercato, le strategie e le parole lasciassero intravedere una condivisione reale ed effettiva del programma di lavoro. L’amore del tecnico per il club e i suoi tifosi, così come la stima della società nei suoi confronti sono fattori da soli basterebbero a rendere accessoria la firma su un nuovo contratto, ma non possono esistere divergenze fra la visione del tecnico e quella della società in fatto di ambizioni e mercato. L’allenatore, nelle ultime tre settimane, ha parlato molto, esternando preoccupazioni sullo spessore della rosa, sul logoramento psicofisico della stessa e sulla necessità assoluta di fare chiarezza sugli obiettivi della prossima stagione.

 

LA CHAMPIONS – Dal “ristorante da 100 euro in cui non ci si può sfamare con 10 euro” al ben più esplicito “per il momento siamo da ottavi, massimo quarti di Champions”, Conte ha fatto capire che nessuno può chiedergli di vincere la Coppa che tutto il popolo juventino adesso sogna. A partire proprio dal tecnico che, non a caso, avrebbe voluto una campagna acquisti rivoluzionaria (10/12 elementi da cambiare) e probabilmente fuori portata per un club che oltre ai successi sportivi sta perseguendo l’equilibrio  economico finanziario, tassativamente richiesto dalla proprietà.

IL MERCATO – Sarà dunque una campagna acquisti diversa da quella che immaginava Conte. Il problema è capire “quanto” diversa. Nel vertice di ieri, i dirigenti hanno garantito di andare incontro alle esigenze del tecnico (la prima delle quali è avere giocatori per poter variare il sistema di gioco, tornando al 4-3-3): sarà il primo check del rapporto, il primo passo verso un rinnovo che potrebbe anche arrivare con comodo. Domani è previsto un vertice di mercato al quale parteciperà l’allenatore che oggi è invece impegnato con un appuntamento promozionale a Melfi e una premiazione a Rieti, dove potrebbe pronunciare le prime parole dopo il tweet di ieri. E qualche carattere in più lo sprecherà di certo…

Guido Vaciago

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