Calciomercato Juve, Giovinco punta i piedi. Ora che si fa?

TORINO – Non è un caso né lo sarà mai, a patto che tutte le tessere del puzzle s’incastrino come nelle previsioni. Sebastian Giovinco e la Juventus si sono incontrati quando il giocatore aveva 9 anni e la Vecchia Signora 99, ma è stato amore a prima vista. E quel fuoco sbocciato nelle giovanili è stato coltivato con tale passione che la storia di coppia è proseguita, fra un prestito a Empoli per farsi le ossa e l’esperienza biennale di Parma che l’ha consacrato, meritandosi il ritorno a casa.

IL PASSATO – Però ora, al termine della seconda stagione dopo il rientro (la quinta complessiva in bianconero), Seba raccoglie i ricordi, riassembla le 30 presenze con 3 gol sul taccuino dell’annata più recente e nella ricerca di un equilibrio fra passato e prospettive, punta i piedi. Della serie: Conte l’ha rivoluto a Torino, tanto da convincere la società a sborsare 11 milioni per il riscatto del cartellino sino ad allora gestito a metà col Parma (che fra prestito e apertura della compartecipazione aveva precedentemente versato 4 milioni alla Juve) e non c’è ragione per cambiare aria. Del resto, il rapporto stretto fra attaccante e allenatore è storia. E l’episodio di metà febbraio, quando contro il Chievo il salentino lo sostituì rispondendo per le rime allo Stadium che subissava il giocatore di fischi, è naturale testimonianza di un feeling mai venuto meno. «Il fatto che una squadra da tre anni stia facendo cose straordinarie e che alcuni giocatori di quella squadra vengano presi di mira è una cosa inaudita – tuonò Conte -. Guai a chi tocca i miei calciatori». E lui: «Quando ti fischiano è brutto, ma fa parte del gioco. Conte è stato quasi paterno. Ho apprezzato il gesto. Non mi sento il suo pupillo: semplicemente mi stima».

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