Juve, c’è il piano per Candreva

TORINO – Claudio Lotito sembra voler accontentare Antonio Candreva. Ha detto l’azzurro: «Voglio sognare, e allora è il momento di puntare a tutto: Mondiale, scudetto e Champions League». Così ha risposto il patron biancoceleste: «Mi offrono 100 milioni per Candreva, ma se non lo cedo vinco il titolo? Me lo tengo e mi prendo lo scudetto. Non ho sentito né il Psg né altri club, per Candreva. Anche perché non l’ho messo in vendita». Annunciare la volontà di cedere il centrocampista comporterebbe un ovvio deprezzamento del cartellino, molto meglio, nell’ottica lungimirante di Lotito, aspettare che siano le società potenzialmente acquirenti a rivolgere un’offerta.

Occhio a Ogbonna
Sfrondando la questione dalla dialettica che riveste ogni trattativa di peso – e quella per Candreva è tra le più importanti di questo mercato -, il fatto che la Juve sia interessata all’ex Udinese, e la disponibilità della Lazio ad ascoltare proposte per il centrocampista, sono fatti certi. I bianconeri si muoveranno ufficialmente dopo l’esito delle comproprietà, ma per intavolare un discorso che possa avere un seguito hanno le idee già piuttosto chiare. Per avvicinare la valutazione del cartellino di Candreva (attorno ai 25 milioni di euro), senza dover coprire la cifra solo attraverso un esborso cash, la Juve mette sul piatto della trattativa Fabio Quagliarella e Federico Peluso (uno sull’altro raggiungono una quotazione di circa 10 milioni). Senza dimenticare che da tempo – attestati di stima erano arrivati quando ancora giocava nel Torino – la Lazio ha un debole per Angelo Ogbonna, difensore per il quale l’entourage si sta confrontando pure con alcuni club inglesi e il Monaco, in Francia. Vero poi che i biancocelesti hanno preso Dusan Basta dall’Udinese, ma nei piani di Stefano Pioli per utilizzarlo più tra mediana e attacco che da terzino (in bianconero il serbo ha quasi sempre giocato da fluidificante). Motivo per cui non è da escludere che la Lazio torni a chiedere Mauricio Isla, riscattato dalla Juve, ma sul piede di partenza.

ALESSANDRO BARETTI
CAMILLO FORTE

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *