Juve-Toro: Euro Quagliarella, tesoro Darmian

TORINO – Nemiche sul campo, ma in affari sul mercato. Dopo l’operazione Ogbonna l’estate scorsa e la cessione di Immobile al Borussia Dortmund un mese fa, ecco che Torino e Juventus potrebbero tornare a parlarsi. Stavolta entrambe le società sono interessate a un giocatore dell’altro club: nel mirino Fabio Quagliarella come rinforzo per l’attacco granata e Matteo Darmian, il gioiellino di Cairo che farebbe tanto comodo alla squadra bianconera. Ma le situazioni dei due giocatori sono agli antipodi.

Riflettori accesi – C’è voluto il Mondiale perché si accendessero i riflettori su Darmian. Chi già lo seguiva in granata non è però rimasto stupito del suo exploit. Colonna nel Toro di Ventura e adesso nell’Italia di Prandelli, il palcoscenico internazionale ha moltiplicato le pretendenti, tra le quali anche la Juventus. Non è un mistero che piace a Conte, ma non è altrettanto un mistero che il difensore sia un pupillo di Cairo e del tecnico ligure. Il presidente granata non è intenzionato a cederlo dopo avergli rinnovato il contratto: tenerlo è una sua priorità. E sta resistendo a offerte milionarie.

Attaccante di ritorno – Fabio Quagliarella è invece un po’ come il prezzemolo, inserito dalla Juventus nella trattativa con il Verona per arrivare a Iturbe e con la Lazio per Candreva. Del resto, è da due anni che i bianconeri cercano di venderlo senza riuscirci. Negli ultimi giorni si sarebbe fatto avanti il Torino, che ha interpellato più volte il procuratore dell’attaccante, Beppe Bozzo: il club intende offrirgli la maglia da titolare per guidare l’attacco granata in campionato e in Europa League. Un corteggiamento vero e proprio verso il bomber cresciuto calcisticamente con la maglia granata. E’ infatti un prodotto del vivaio, che ha debutto in serie A nel 2000 con la maglia granata, poi è stato ceduto in prestito per poi far ritorno al Torino nel 2004-05, stagione della promozione in A. Con il fallimento della società granata, Quagliarella si è svincolato e accasato altrove. Nove anni dopo è un attaccante diverso: ha acquisito esperienza e maturità. Nei quattro anni di Juventus, pur non giocando con una certa continuità, ha però realizzato gol pesanti in campionato e in Europa. E nonostante abbia conquistato scudetti e Supercoppa, è rimasta intatta la sua fame di vittorie. […]TuttoSport

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