Juve, tre punte mobili: il chiodo fisso di Conte

IMG-20140519-coreoTORINO – C’è uno schema ben preciso alla base del mercato progettato dall’amministratore delegato bianconero Beppe Marotta e dal direttore sportivo Fabio Paratici in stretta collaborazione con il tecnico Antonio Conte: lo schema in questione, manco a dirlo, è il 4-3-3. Un europeissimo 4-3-3. Che, appunto, necessità della presenza di elementi offensivi con caratteristiche specifiche e ben determinate. Attaccanti alla Iturbe, appunto. Alla Sanchez, alla Nani, alla Ibarbo… Più o meno cari, più o meno economicamente abbordabili, ma tutti accomunati dalla rapidità, dalla buona tecnica, dal tempismo negli inserimenti. Pronti, insomma, a partire dall’esterno, sulla trequarti, per aprire le difese avversarie e puntare (o far puntare ai compagni) la porta.

Déjà vu – Nella mente di Conte è già tutto chiaro. Anche perché in realtà la piccola grande evoluzione/rivoluzione tattica che si sta profilando (quantomeno in Coppa, in Italia si potrebbe anche continuare a giocare con il 3-5-2 in determinati frangenti) non rappresenta una novità assoluta né per Conte, né per la sua Juventus. Il primo scudetto della gestione dello Special One made in Italy è infatti maturato anche con difesa a quattro e tridente offensivo. Era la fase centrale della stagione, un intermezzo (sfizioso e convincente) tra l’iniziale e fugace quanto ambizioso 4-2-4 e il definitivo 3-5-2, poi diventato marchio di fabbrica. Là davanti si alternavano Simone Pepe (o Eljero Elia) a sinistra, Alessandro Matri (o Fabio Quagliarella) in centro, Marcelo Estigarribia (o Emanuele Giaccherini) a destra. Tutti più o meno intercambiabili. Bene, con tutto il rispetto possibile per i succitati protagonisti del 29° tricolore della storia bianconera, vien da sé che i nuovi interpreti si annuncino di ben altra caratura nei piani del club…

Confermato – Rispetto alla scorsa stagione, l’unica certezza è Carlitos Tevez: tra un Mirko Vucnic già in fase di traslochi e un Fabio Quagliarella in procinto di seguire l’esempio; tra un Sebastian Giovinco oggetto di discussione con l’Inter (operazione Guarin) e un Fernando Llorente un giorno sì e l’altro pure al centro di indiscrezioni che fioccano dalla Spagna… L’Apache, tranquillo e sereno, può ora dedicarsi a vacanze e tornei di golf con la consapevolezza di poter tornare e sistemarsi – titolare pressoché inamovibile, ancora una volta – sul centrosinistra. Accanto a lui, in mezzo, potrebbe abitualmente ritrovarsi non già Llorente, bensì uno tra Alvaro Morata e Romelu Lukaku. Oggetto di trattative continue. Sulla destra, invece, spazio appunto a Juan Iturbe o eventualmente Nani. […]

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