LA STAMPA: Drughi di Indonesia Ora esportiamo gli ultras

I supporter

A giudicare dal numero di sostenitori della Juventus che in Asia seguono in questo modo la loro squadra del cuore, non stupisce che al loro arrivo a Giacarta per la tournée estiva che li porterà tra Indonesia, Australia e Singapore, i giocatori di Allegri abbiano trovato ad attenderli una folla di tifosi armati di sciarpe e bandieroni. E oggi, alle 15, ora italiana, quando i bianconeri scenderanno in campo contro l’All star Indonesia, non ci sarà da meravigliarsi se, sugli spalti dello stadio di Giacarta, i colori della squadra torinese non faranno sfigurare quelli di una partita giocata in casa. Così come non stupisce il fatto che anche in Asia, al seguito della Juventus, compaia lo striscione dei Drughi, storici ultras torinesi, che proprio in Indonesia hanno aperto una loro sezione chiamata «Drughi Solidi Indonesia».

I Drughi asiatici

«L’Indonesia è un Paese molto povero, con stringenti vincoli religiosi – racconta Roberto, un esponente del tifo bianconero in Asia – Per i ragazzi che affollano le gradinate dove vengono proiettati i match, la Juve non è solo una squadra ma è anche l’occasione di esprimersi liberamente e di divertirsi». L’amore per il calcio europeo, però, supera i colori della Vecchia Signora. In Asia, infatti, esistono anche ultras di altre squadre italiane. A differenza che da noi, però, la contrapposizione calcistica non scavalca mai i limiti della goliardia e degli sfottò: «Ci sono distinzioni e antipatie ma non si arriva mai all’odio».

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