Juve, rabbia Tevez: una garanzia per Allegri

TORINO – Non ci sta. E’ il più arrabbiato di tutti, Carlitos Tevez. Ad Atene si è battuto e sbattuto per evitare la sconfitta, non riesce a capire il motivo per cui uno squadrone come la Juve non riesca a decollare in Europa fermandosi contro squadre tutt’altro che irresistibili: l’Apache ne ha parlato a lungo con i compagni nello spogliatoio di Atene e nelle ore successive. Ha fatto di tutto, proprio di tutto, per conquistare un risultato importante. E’ andato a prendersi il pallone a centrocampo e da solo ha tentato di far saltare in aria il muro difensivo dei greci. Niente da fare. E lui se l’è presa, eccome, risultava il più arrabbiato di tutti.

La carica – Però ha subito spronato i compagni: «Ce la faremo, ce la dobbiamo fare. Ritroviamo la tranquillità, ripartiamo». La prima occasione è con il Palermo domani: partita sulla carta non impossibile ma tremendamente difficile sotto l’aspetto psicologico dopo la batosta di Atene. Carlitos Tevez, in questo momento, è uno dei pochi giocatori bianconeri ad avere il posto garantito. Di lui Massimiliano Allegri non ne può proprio fare a meno. Anche se in quest’ultimo periodo l’Apache è un po’ stanco. Gioca sempre, segna spesso. Anzi: fa gol solo lui. Ne ha già realizzati otto: sei in campionato e due in Champions. Se non la butta dentro lui non lo fa nessuno. Possibile? Certo che sì: la Juve è diventata Tevez-dipendente e questo non è bello ma molto preoccupante. Allegri lo sa e le sta provando tutte. Ha inserito il giovane Morata che nel catino del Pireo ha sfiorato in diverse occasioni la rete ed è stato parecchio sfortunato. Probabilmente verrà impiegato anche con il Palermo.

Il leader – Oramai è diventato il leader indiscusso di questa Juve che sta cercando di ritrovare se stessa. Perchè dopo il pari di Reggio Emilia contro il Sassuolo (ultimo in classifica) e la sconfitta di Atene (contro una squadra tutt’altro che irresistibile) c’è bisogno di un cambiamento di marcia per non compromettere una stagione che era iniziata nel migliore del modi. Grazie, però, alle magie di Carlitos. Senza di lui la luce si è spenta e fatica a riaccendersi. Ci vuole una scossa forte, bisogna che altri giocatori si sveglino e tirino fuori gli attributi a partire da Vida. E a seguire Pirlo e tanti altri. Occorre, tra l’altro, che Llorente ritrovi la via del gol visto che è dall’inizio che non segna. Un digiuno che comincia a preoccupare. Allenamenti mirati In questo momento Tevez non può riposare. E ne avrebbe bisogno visto che è il giocatore più impiegato. Ma non si può. Perchè anche stanco fa la differenza. O meglio: rende più di altri.

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